ANSA – Roots-IN si conferma come “un laboratorio di idee, una piattaforma culturale interessante per l’intero panorama nazionale, a partire dalla Basilicata che in questo momento si consolida e si posiziona ancor più fortemente con il suo brand, anche grazie a questa occasione di confronto e di business”. Così la DG di APT Basilicata, Margherita Sarli a conclusione dei lavori di Roots-IN
La Borsa 2025 deve essere punto di partenza per continuare nel percorso di lavoro per il posizionamento turistico della Basilicata”.
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“Con l’edizione 2025 abbiamo lanciato il tema ‘Connettere le comunità’, nei prossimi mesi dovremo immaginare dei contenuti specifici per il 2026, un anno particolarmente importante per Matera e la Basilicata”, ha commentato la DG Sarli.
L’auspicio è di fare meglio. Se la Regione Basilicata confermerà l’intenzione di puntare su questa Borsa, l’edizione 2026 sarà legata all’anno di Matera Capitale mediterranea della Cultura e del Dialogo.
Sono stati due giorni intensi, con vari momenti di confronto tra domanda e offerta, con l’augurio che portino dei risultati nell’immediato. Per due giorni Matera ha ospitato 140 seller italiani e 70 buyer internazionali, che hanno dato vita a oltre 2.300 incontri: sono stati “importanti” i numeri di Roots-IN 2025
Sono stati tanti poi anche i laboratori tematici che hanno affrontato le varie sfumature sullo sviluppo del turismo delle origini, dall’intelligenza artificiale ai nuovi strumenti informatici legati alla connessione con le comunità.
Numerosi sono stati anche gli approfondimenti sul turismo a 360 gradi, come quello promosso dalla Fiavet Campania Basilicata, o ancora dal Ministero degli Affari esteri su Italea, da cui sono emerse riflessioni di cui faremo tesoro.